Testimonianza di Daniele

“qualche volta il diavolo lascia che le persone vivano libere da ogni problema, perché non vuole che si rivolgano a Dio. Il tuo peccato è come una cella di una prigione, dove tutto è bello e comodo e dove sembra non c'è bisogno d'andar via. La porta rimane spalancata, fino a quando, un giorno, il tempo si esaurisce, e la porta della cella si chiude, e all'improvviso è troppo tardi.”
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Pace a tutti fratelli e sorelle,
Sono nato in una famiglia cristiana e la maggior parte del tempo lo passavo in chiesa e mi piaceva trascorrere il tempo con gli altri e soprattutto andare al campeggio cristiano. Fin da piccolo il Signore si faceva sentire nella mia vita e mi è stato vicino in molte situazioni, anche già prima che nascessi. 

Il tempo passa e si arriva alla fatidica fase adolescenziale, li iniziarono le prime ribellioni e i primi dubbi, con il passare del tempo la mia situazione spirituale peggiorava. Frequentavo la riunione dei giovani e il culto domenicale, mi sentivo come quei sepolcri imbiancati, bianchi fuori e morti dentro; in poche parole indossavo la maschera del ragazzo tranquillo ma dentro ero nella tempesta più totale. Con il passare degli anni la situazione non migliorava anzi peggiorava e non mi andava più di andare alle riunioni dei giovani, oppure ci andavo spesso di controvoglia.

Spiritualmente ero diventato freddo ma continuavo a fare quello che mi andava fino a quando, un giorno, leggendo un libro cristiano per curiosità, il Signore mi fece capire che comportandomi in quel modo mi avrebbe portato solo delusioni e alla morte spirituale. Da li in poi cercai di migliorare e diventare un “buon cristiano” cercando di non peccare e comportarmi bene, ma la situazione cambiava poco, fino a quando una sera alla riunione dei giovani, vedemmo il film “Dio non è ” e mi colpi una frase che dice: “qualche volta il diavolo lascia che le persone vivano libere da ogni problema, perché non vuole che si rivolgano a Dio. Il tuo peccato è come una cella di una prigione, dove tutto è bello e comodo e dove sembra non c’è bisogno d’andar via. La porta rimane spalancata, fino a quando, un giorno, il tempo si esaurisce, e la porta della cella si chiude, e all’improvviso è troppo tardi.”

Tutta la sera riflettei  su quelle parole, fino a quando il giorno dopo al culto, mentre pregavamo la mia preghiera fu come quella del lebbroso in Matteo 8:2 “Ed ecco un lebbroso, avvicinatosi, gli si prostrò davanti, dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi purificarmi”, divenne anche il mio grido.

Il Signore entro nel mio cuore e la mia vita cambio. E col tempo ho capito che la nostra battaglia più grande la combattiamo contro noi stessi ogni giorno, e ricordo la frase che diceva il Fratello Livio  anni fa alla riunione dei giovani ”Dio è onnipotente, può ogni cosa, a parte una, salvare chi non vuole” ma col tempo ho capito che Dio non può nemmeno operare in persone salvate che non glielo permettono, e quindi se vogliamo vedere la gloria di Dio e credere fermamente, come c’è scritto

in Giovanni 11:40: ”Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio? “.

Dio ci benedica

Scritto da: Daniele Tulino

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