MEDITAZIONE SETTIMANALE – QUALE ACQUA SCEGLI?

Il Signore desidera benedire la nostra vita. Ma noi siamo pronti a ricevere la Sua benedizione?
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“Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete? Sí, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrere dei fiumi nella steppa” (Isaia 43:19)

Spesso ci lasciamo sopraffare da dubbi, paure, circostanze.

Ma il Signore, nella sua Parola, ci promette pace, guida e benedizione.

Stiamo credendo alla Sua promessa? Stiamo aspettando con fiducia il Suo intervento?

O stiamo dettando i Suoi tempi lasciando prevalere l’impazienza sulla fede?

“Mille anni sono ai tuoi occhi come il giorno di ieri ch’è passato, come un turno di guardia di notte” (Salmi 90:4)

I tempi del Signore non sono i nostri tempi, i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri.

Quello che però sappiamo per certo, perché il Signore ce lo promette, è che ha un piano meraviglioso per ognuno di noi che, ai Suoi tempi (non ai nostri), si compirà; sta a noi essergli fedeli fino alla fine, rimanere fermi in Lui e permettergli di prendere il controllo della nostra vita, affinché possa riversare su di noi la benedizione che ci ha promesso.

Il Signore infatti dice che aprirà una strada nel deserto, che farà scorrere fiumi nella steppa, ma ci chiede anche “Non la riconoscerete?”: non vogliamo vedere quello che ha preparato per noi?

Non vogliamo sperimentare la Sua mano potente all’opera nella nostra vita?

Faremo prevalere l’impazienza sulla fiducia e non aspetteremo di vedere le Sue meraviglie?

“Piaceva al Signore benedire Israele” (Numeri 24:1)

Dio desidera benedire il suo popolo, sta solo a noi avere un cuore ben disposto a ricevere quello che ha preparato per noi.

Di recente ho ascoltato una predica in cui veniva fatta questa metafora: è come se fossimo un vaso che il Signore desidera annaffiare.

Quando però gli si avvicina, questo si sposta.

Il Signore gli dice di non muoversi, che tornerà con dell’acqua dal cielo, ma quando il giorno seguente torna nel punto in cui lo aveva lasciato, ecco che si è spostato di nuovo.

E continua ad andare affannosamente a destra e a sinistra alla ricerca di acqua, convinto di poter trovare di meglio da solo, perché non si fida completamente del Signore.

Ed effettivamente trova un ruscello da cui dissetarsi.

Quello che però non sa è che quell’acqua terrena finirà, mentre quella con cui Dio desiderava benedirlo no.

Il Signore vuole riversare su di noi fiumi di benedizione, e già solo questa certezza è meravigliosa, perché non meritavamo nulla, neanche il Suo perdono, eppure Lui, nella sua infinita bontà, vuole sovrabbondarci di ogni bene: amore, pace, serenità, gioia, guida.

L’unica cosa che ci chiede è di avere intimità con Lui, di ascoltare la Sua voce e di restare fermi nelle Sue promesse.

Noi vogliamo onorarlo, coltivare il nostro rapporto personale con Lui, dedicargli il nostro tempo, leggere la Sua parola, conoscerlo di più, imparare a discernere la Sua voce ed essergli ubbidienti.

Solo così gli permetteremo di benedirci e di operare nella nostra vita.
Grazie Signore per le tue meravigliose promesse.

redazione@adifalconara #meditazionesettimanale

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