STORIA BIBLICA 1.3

Abramo – Parte 2 (Genesi capitoli dal 16 al 21)
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Dopo il rinnovo delle promesse di una discendenza da parte di Dio, Abramo ha il primo figlio.

Non è però Sara a partorirglielo, ma Agar, la sua serva, concessa dalla stessa Sara.

Secondo l’usanza del tempo, una donna sterile (come Sara), dava la propria serva a suo marito in modo che il figlio nato fosse considerato figlio della donna sterile.

Ma i piani di Sara vengono vanificati dal comportamento di Agar, che disprezzò la sua padrona.

Interpellato Abramo sulla situazione venutasi a creare, Sara trattò così duramente Agar che fuggì nel deserto; ma l’intervento di Dio la convinse a ritornare da Sara, il Signore le promise inoltre che da suo figlio, Ismaele, sarebbe venuta una discendenza numerosissima.

Tredici anni dopo, Dio si rivolge nuovamente ad Abramo, ma stavolta in modo esplicito gli conferma che da Sara, ormai novantenne, il prossimo anno avrà un figlio, Isacco; sarà lui che erediterà le promesse di una discendenza.

Dio ora stabilisce con il patriarca il “patto della circoncisione”: ad ogni maschio, all’età di otto giorni, verrà tagliato il prepuzio come segno del patto con Dio.

Abramo fece come Dio aveva comandato: lui, Ismaele e tutti gli uomini che stavano con loro vennero circoncisi.

Il Signore si manifestò ad Abramo, sotto forma di tre uomini, che vennero alla sua tenda.

Abramo li accolse e diede loro del cibo, dopo aver mangiato Dio disse ancora ad Abramo che fra un anno Sara avrebbe partorito: nonostante la sterilità, l’età e l’assenza di ciclo mestruale.

Andandosene, Dio informò Abramo che era venuto per giudicare il peccato della città di Sodoma, dove abitava Lot, nipote di Abramo.

Abramo, volendo salvare Lot, intavolò una trattativa con Dio, arrivando ad un accordo: se avesse trovato in città dieci giusti, l’avrebbe risparmiata.

I due angeli che accompagnavano il Signore giunsero a Sodoma e Lot, che stava seduto alla porta della città, insistette per ospitarli a casa sua.

Lot, informato dell’imminente distruzione della città, avvisò le figlie sposate e i loro mariti, ma non gli diedero ascolto; allo spuntar dell’alba, Lot, sua moglie e le loro due figlie, lasciarono la città mentre Dio, mandando fuoco e zolfo dal cielo, distrusse Sodoma e Gomorra.

La moglie di Lot si girò per guardare la città e divenne una statua di sale.

Lot andò a rifugiarsi in una grotta in collina, le sue figlie temendo di rimanere senza figli, ubriacarono il padre in modo da rimanere incinte di lui.

Alle figlie di Lot nacquero due figli: Moab, da cui discesero i moabiti e Ben-Ammi, da cui discesero gli ammoniti; due popolazioni nemiche del popolo di Dio.

Abramo ora va a stabilirsi a Gherar e anche qui adotta lo stratagemma usato in Egitto: spaccia Sara per sua sorella e Abimelec, Re di Gherar, la prende con sé.

Dio avvisò in sogno Abimelec del peccato che avrebbe commesso unendosi con Sara, quindi il Re restituì Sara ad Abramo e i due vissero in pace.

Così come promesso da Dio, Sara partorì Isacco, ma alla festa per lo svezzamento notò che Agar e suo figlio ridevano di loro e chiese ad Abramo di mandarli via.

Abramo ne fu dispiaciuto, ma il Signore confermò la richiesta di Sara promettendo che anche di Ismaele avrebbe fatto una grande nazione.

Così Abramo allontanò Agar e Ismaele; nel deserto, vicini alla morte, furono soccorsi da Dio e andarono a stabilirsi nel deserto di Paran (oggi il nord dell’Arabia Saudita) e Agar prese per il figlio una moglie egiziana.

Ismaele, secondo la Bibbia, è il progenitore di tutte le tribù dell’Arabia.

Abimelec, Re di Gherar, vedeva che Abramo era grande e diventava sempre più potente, andò quindi da lui per proporgli un patto di non belligeranza; Abramo accettò e i due strinsero alleanza a Beer-Sceba.

 

redazione @adifalconara #storiabiblica

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