MEDITAZIONE SETTIMANALE – LA FORZA PER RESISTERE

Ti sei mai trovato in una stagione difficile che non sembra finire mai? Forse sei stato privato dei tuoi affetti più cari o delle comodità a cui eri abituato. Forse sei stato tradito, calunniato o pensi che nessuno riconosca il tuo valore. Ti senti come in una prigione? Qualunque cosa stai affrontando, non sei solo!
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Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene. (Genesi 50:20) 

La Scrittura è piena di persone che hanno sopportato immensi dolori, difficoltà e perdite.

Tuttavia sapevano che niente, nemmeno la morte, poteva escluderli dalle meravigliose promesse eterne di Dio.

Giuseppe, il figlio prediletto di Giacobbe, aveva tutta la vita davanti a sé. 

Era un sognatore e guardava il suo futuro pieno di speranza condividendo questa gioia con i suoi fratelli. 

Attirò su di sé la loro gelosia e invidia.

Così  decisero di venderlo a trafficanti di esseri umani facendo credere che fosse morto.

In un istante, Giuseppe venne privato della sua famiglia, del suo futuro e della sua posizione.

Quando ci troviamo in situazioni che sfuggono al nostro controllo, la delusione o il dolore sono inevitabili.

Eppure, proprio in questi momenti, Gesù può trasformarli in incredibili dimostrazioni della Sua bontà e misericordia perché per Lui sei molto importante!

Giuseppe non si scoraggiò, ne lasciò alimentare sentimenti di odio o vendetta.

Subì gli eventi con pazienza lasciando fare tutto al suo Dio. 

Giunto in Egitto come schiavo iniziò a servire in casa di un ufficiale egiziano conquistando la sua fiducia.  

Venne calunniato e si ritrovò in prigione ingiustamente.

Ci vollero due anni prima di essere liberato ma l’attesa divenne un occasione per servire il Suo Dio ugualmente.

Continuò a fare del bene proprio nella prigione.

Anche noi, come Giuseppe, dobbiamo avere la certezza che Dio è Sovrano e sarà Lui a difendere la nostra causa.

Continua a servire il Tuo Dio, fai del bene.

Il Signore può trasformare le nostre prigioni in benedizione per noi e per coloro che ci circondano.

Giuseppe venne promosso fino ad arrivare secondo in comando dopo il Faraone. 

Divenne lo strumento di Dio per conservare in vita il Suo popolo e migliaia di persone da una terribile carestia.

Ogni dolorosa esperienza del passato di Giuseppe lo ha preparato e forgiato per essere usato per qualcosa che avrebbe avuto un impatto su altre vite.

Forse in qualche modo puoi immedesimarti in Giuseppe e pensi che la tua vita non assomiglia a quella che avevi sognato per te.

Ricorda che anche Gesù, il Figlio di Dio, sopportò sofferenza, prevaricazione e umiliazione.

Egli sopportò tutto in ubbidienza al Padre e in vista del bene più grande: salvare l’umanità dalla morte eterna.

Qualunque cosa stai affrontando, Dio ha un piano perfetto e il potere di trasformare in bene le tue speranze e i tuoi sogni infranti. 

Non importa quali difficoltà dovrai affrontare, Dio non ha mai smesso di lavorare nella tua vita.

Egli ti ama e continuerà a trasformare le tue situazioni in bene se continuerai a fidarti e a camminare con Lui.

Quando cammini con Dio, niente di quello che attraversi sarà inutile o sprecato!

 

redazione @adifalconara #meditazionesettimanale

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