#MEDITAZIONE #SETTIMANALE – CHI É #YHWH?

Mosè pensando alle domande che i figli di Israele gli avrebbero rivolto qualora si fosse presentato come portavoce di #Dio desiderava essere in grado di riferire chi l’avesse mandato. Fu a questo punto che Dio gli rispose rivelandosi per la prima volta come Yahweh, il grande Io sono.
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«Io sono colui che sono…» (#Esodo‬ ‭3:14‬)

Mosè pensando alle domande che i figli di Israele gli avrebbero rivolto qualora si fosse presentato come portavoce di #Dio desiderava essere in grado di riferire chi l’avesse mandato.

Fu a questo punto che Dio gli rispose rivelandosi per la prima volta come Yahweh, il grande Io sono.

L’appellativo #Yahweh deriva dal verbo ebraico “essere” (hāyāh) ed è noto come tetragramma (“parola di quattro lettere”) “YHWH”, integrato dai segni corrispondenti alle vocali di #Elohim e #Adonai (altri nomi di Dio).

Si ignora la corretta pronuncia di YHWH, giacché l’antico alfabeto ebraico non prevedeva vocali.

Per gli Ebrei la sacralità del tetragramma ne deve inibire la pronuncia, infatti essi evitavano di pronunciarne il nome per non profanarlo: “non nominare il nome di Dio invano”, utilizzando Adonai (Signore) un altro nome di Dio.

Il nome YHWH proclama la Sua piena autosufficienza, la Sua eternità e sovranità, infatti il nome (per esteso) significa “Io sono colui che sono” o “Io sono perché sono”, oppure “Io sarò quello che sarò”.

Gli studiosi hanno notato una cosa molto interessante: le lettere YHWH rappresentano suoni, e in particolare si avvicinano a quelli respiratori, o consonanti aspirate.

Quando viene pronunciato senza far intervenire vocali, in realtà ricorda fortemente il respiro dell’uomo.
YH (inspirazione) e WH (espirazione).

Se fosse così allora il primo respiro di un bambino pronuncerebbe il nome di Dio.
Un sospiro profondo o un gemito chiamerebbe il Suo nome.

Anche dalla bocca di un ateo uscirebbe il Suo nome inconsapevolmente perché il solo fatto di respirare riconosce l’esistenza di Dio.

Allo stesso modo, una persona lascerebbe questa terra pronunciando il Suo nome con un ultimo respiro.

E quando non riesco a dire nulla?
C’è il mio respiro che sta invocando il Suo nome!

Nella tristezza, respiriamo sospiri pesanti. Nella gioia respiriamo con leggerezza.

Nella paura tratteniamo il fiato e respiriamo lentamente per calmarci.

Quando stiamo per fare qualcosa di difficile, facciamo un bel respiro per trovare coraggio.

Se fosse vero allora il solo respiro di noi tutti lo esalta; sarebbe così bello che mi riempie il cuore di emozione ogni volta che ci penso.

Sai che questo meraviglioso nome Dio lo ha dato a #Gesù?
Gesù significa “Yahweh é salvezza”, il nome che è al di sopra di ogni nome!

Confessare Gesù come Yahweh glorifica e magnifica Dio stesso!
(#Filippesi 2:5-11, #Ebrei 1:1-4)

#Isaia (45:23) afferma Yahweh come l’unico davanti al quale tutti si inchineranno e Paolo ai Filippesi scrive che ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù è il Signore: Yahweh!

Gesù ha il nome di Yahweh perché Lui è Yahweh, e rivela Dio perfettamente nella sua incarnazione, sofferenza e gloria.

Perciò quando vai a Gesù allora stai glorificando il Padre e il Figlio che sono uno!

Concludendo Dio ha scelto di darsi un nome che non può essere pronunciato ma che allo stesso tempo possiamo invocare, sempre e ovunque: Gesù!

«O Dio, Signore nostro, quant’è magnifico il Tuo nome in tutta la terra!» (#Salmi‬ ‭8:9‬)

Redazione @adifalconara #meditazionesettimanale #iosonocoluichesono

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